I benefici del silenzio per il corpo e la mente

I benefici del silenzio

Oggigiorno la vita è sempre più frenetica, fatta di corse, impegni, scadenze e anche di un continuo chiacchiericcio sonoro che rende il silenzio qualcosa di sempre più raro. Eppure anche la scienza ha ormai dimostrato quanto il silenzio – l’assenza di rumore – sia benefico sia per il corpo che per la mente, contribuendo in modo decisivo alla ricarica dell’organismo e, in generale, a favorirne il completo rilassamento, anche sul lavoro, meglio di qualsiasi pausa caffè. Ma vediamo cosa può scatenare in ciascuno di noi il silenzio oppure il suo contrario, l’eccesso di rumore.

Inquinamento acustico

Nel corso del Novecento gli scienziati hanno indagato a lungo gli effetti del rumore intenso e costante nel nostro organismo, dai quali studi è nato il termine eloquente “inquinamento acustico”. Ogni volta che sentiamo un suono, le onde sonore arrivano al cervello sotto forma di segnale elettrico e attivano l’amigdala, la parte del sistema nervoso legata a ricordi ed emozioni. Si scatena così l’immediato rilascio di ormoni dello stress, come il cortisolo. Per questo chi vive o lavora in ambienti molto rumorosi ha livelli di stress più elevati, fa più fatica a recuperare le energie mentali, si stanca di più e in sostanza può avvertire una sensazione di disagio complessiva. Altri studi scientifici hanno collegato l’eccesso di rumore con l’ipertensione.

Il silenzio è energia

E’ dimostrato che il silenzio influisce positivamente sulla creatività, sulla concentrazione, contrasta lo stress e sulla gestione delle emozioni. Uno studio condotto dalla Duke University su cavie animali ha notato che due ore di silenzio al giorno possono favorire lo sviluppo di nuove cellule cerebrali. Secondo altri studi, anche una breve pausa di silenzio durante il giorno o alla sera, può essere di grande aiuto per recuperare le energie mentali.

In generale si può dire che il silenzio:

  • ci mette in maggiore contatto con noi stessi
  • ci predispone all’ascolto del mondo attorno e degli altri
  • ha un impatto positivo sulla capacità di concentrarsi, di gestire lo stress e le emozioni
  • regola i livelli di pressione sanguigna
  • riduce i livelli di cortisolo e adrenalina
  • può favorire lo sviluppo di nuove cellule cerebrali
  • sprigiona endorfine, l’ormone del “piacere”

Benefici del silenzio: effetto rilassante

Generalmente si tende a considerare il silenzio come un vuoto, uno stato di assenza di rumori e di stimoli. In realtà gli studi hanno scoperto che per il sistema nervoso il silenzio è esso stesso percepito come uno stimolo dal nostro sistema nervoso, che quindi reagisce di conseguenza.

Lo studio italiano condotto nel 2006 dal medico Luciano Bernardi, che voleva indagare il legame fra il cervello e la musica, mise in evidenza piuttosto il suo contrario. Si notò come fossero le pause silenziose fra uno stimolo sonoro e l’altro, soprattutto se superiori a 2 minuti, a provocare le reazioni più importanti a livello cerebrale. Questi improvvisi intervalli di silenzio, infatti, provocavano nei soggetti in ascolto un effetto rilassante più di qualunque brano di musica distensiva.

La ricerca del silenzio

Quando è stata l’ultima volta che ti sei trovato completamente immerso nel silenzio? Viviamo in un mondo fin troppo chiassoso. Anche quando ci sembra di essere finalmente in un ambiente quieto, ad esempio perché i figli non sono in casa o perché la televisione è spenta, continuiamo ad avvertire i suoni che giungono dall’esterno…come le auto che passano o le voci dei vicini. Insomma, persino trovare e godere del silenzio nella vita di tutti i giorni non è semplice, un segreto è arrivarci attraverso la meditazione.

Con la meditazione “sentiamo” il silenzio

Meditare può sembrare qualcosa di difficile in realtà basta trovare un posto dove stare tranquilli, isolati e senza distrazioni (spegni il cellulate, la tv o qualsiasi altro dispositivo).

Una delle tecniche più semplici e alla portata di tutti è quella che si basa sul respiro. Siediti a gambe incrociate sul pavimento o su una comune sedia, con la schiena dritta, e chiudi gli occhi. Ora è necessario concentrarsi sulla respirazione: visualizza l’aria che entra e che esce dalle narici e cerca di diventare sempre più consapevole delle sensazioni fisiche che questa posizione suscita in te.

Passa in esame con calma ogni punto del corpo e individua le tensioni, cerca di lasciarle andare una ad una. Dedicandovi in questo modo al vostro stato interiore vi scollegherete dalle eventuali fonti di disturbo esterne e percepirete sempre più forte la presenza del silenzio.

Anche i pensieri fanno rumore!

Il silenzio non è solo esteriore ma anche interiore. Mentre stai meditando, cerca di osservare i pensieri che sorgono nella tua mente, per poi smettere di osservali e lasciarli andare. Questa forse è la parte più difficile in quanto i pensieri tendono a concatenarsi uno all’altro e a creare caos mentale. Per evitare che succeda porta sempre l’attenzione sul respiro. Lascia andare i pensieri e concentrati sull’aria.

Alcuni studi condotti con risonanza magnetica hanno osservato che la pratica del silenzio interiore e della meditazione vanno proprio a ridurre la ruminazione dei pensieri, cioè il chiacchiericcio mentale.

Prova a inserire la “pausa dal rumore” nelle tue giornate: i benefici del silenzio.

Anche se spesso le nostre vite sono frenetiche, prova a inserire una piccola sessione di meditazione di 15 minuti facendoti guidare dal respiro e farlo diventare un appuntamento fisso di ogni giornata.

Qualcuno ama prendersi questa piccola pausa al mattino, prima di partire con un’intensa giornata, altri si ritagliano un po’ di tempo per sé durante la pausa pranzo, se abbiamo modo di restare pochi minuti da soli e in contesti tranquilli. Oppure un’alternativa è la sera, subito prima o dopo cena, appartandosi in una stanza separata e tranquilla.

In questo modo dopo una lunga giornata possiamo placare l’attività frenetica della mente e ritrovare la quiete interiore. Uscirete più leggeri, lucidi e rigenerati anche dalle giornate no.


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